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| per categorie | per data | per località | giovedì, 23 maggio 2013 |
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Inquadramento urbanistico generale
L’insediamento universitario di Roma Tre nell’ex Mattatoio è regolamentato dal Piano di Utilizzazione dell’ex Mattatoio, redatto dal Comune di Roma, aggiornamento marzo 2004.
L’insediamento universitario, nel comparto assegnato a Roma Tre dal Piano di Utilizzazione, è stato successivamente precisato con alcuni elaborati di coordinamento urbano. Il presente progetto definitivo riguarda il recupero dei padiglioni 15A, 15B, 15C. Gli immobili sono tra quelli concessi dal Comune di Roma all'Università degli Studi di Roma 3 nel quadro del Quarto Accordo di Programma sulle aree destinate all'Ateneo. L'Accordo di Programma, insieme al Piano di Utilizzazione dell'ex - Mattatoio redatto dall'Amministrazione Comunale definisce le regole e le modalità dell'intervento. I progetti qui presentati prevedono il recupero dei tre padiglioni, la loro rifunzionalizzazione e trasformazione in uffici dipartimentali e laboratori dell’Università degli Studi di Roma Tre. Inserimento dell’intervento sul territorio Il progetto si inserisce e rispetta completamente il Piano di Assetto, che regola tutti i parametri classici (altezze,superfici, volumetrie, standards di verde e parcheggio) e che dà varie indicazioni di carattere architettonico (fili di gronda, ammissibilità di soppalchi, ecc.). Più in generale, oltre all’ossequio per le prescrizioni urbanistiche, va sottolineato il carattere di vero e proprio recupero del senso urbano dell’area che assumono i progetti in oggetto, nel quadro dell’intero sistema di trasformazione del Mattatoio: una zona ricca di memorie e di fascino ambientale, ma oggi tuttora abbandonata, isolata, quasi inaccessibile e degradata (anche sul piano sociale), che verrà restituita ai cittadini come un complesso aperto di funzioni e attività dedicate alla cultura ed alle arti, introducendo nel quartiere (oggi solo residenziale e di notte esasperatamente ludico) una vivace, compatibile ed equilibrata dimensione attiva e produttiva. Le principali scelte progettuali Il progetto qui presentato propone un sistema di riorganizzazione dell’esistente che tende a renderlo funzionale allo scopo previsto col minimo di modificazioni possibili ed è animato dal massimo rispetto dei valori ambientali ed architettonici. Questo perché, come sarà chiarito anche in seguito, i progetti operano su un contesto doppiamente delicato: infatti l’ex-Mattatoio è un complesso di grande valore architettonico e storico, essendo un’opera insigne dell’ingegneria civile ottocentesca, che poi è posto su un sottosuolo ricchissimo di resti della città romana (combina quindi i temi dell’archeologia antica con quella industriale). Va anche detto che i padiglioni esistenti, essendo originariamente destinati a stalle o rimesse di veicoli, pur essendo costruiti con grande cura ed attenzione rispetto allo stato dell’arte edilizia della fine dell’Ottocento, risultano gravemente carenti sul piano delle coibentazioni termiche (per esempio i tetti sono leggerissimi), su quello del rispetto delle nuove normative di prevenzione del rischio sismico e vanno adeguati alle esigenze igienico ambientali della loro nuova destinazione. Conseguentemente i progetti rispettano tutti i seguenti criteri generali: • conservazione delle volumetrie, delle sagome e delle superfici originarie; • conservazione dei partiti architettonici, delle tessiture murarie, delle caratteristiche dei materiali di copertura, dei rivestimenti in pietra e dei dettagli; • introduzione di soppalcature autonome distinte dalla struttura originale e realizzazione di partizioni interne removibili, spesso vetrate e in generale tali da permettere la leggibilità delle strutture e degli ambienti originari; • introduzione, laddove la preferenziale conservazione di infissi e dettagli originali non sia possibile, di finiture coerenti con l’estetica storica e comunque coordinate con quelle adottate (da Roma Tre e dagli altri operatori) in tutti gli altri edifici in restauro del Mattatoio; • esclusione di scavi profondi e in generale limitazione degli scavi (solo per la realizzazione di solai di calpestio isolati dall’umidità e flottanti per il passaggio di impianti) ad una quota tale da non incidere sul substrato archeologico; • progettazione delle opere di consolidamento statico, di adeguamento termico, ambientale ed impiantistico con criteri tali (vedi nei paragrafi successivi) da ottenere prestazioni eccellenti ed aggiornate, pur col minimo impatto estetico e col minimo trauma sulle strutture e gli spazi esistenti. |
Da Mattatoio a sede universitaria Riqualificazione dei padiglioni 15A, 15B, 15C dell’Ex Mattatoio 2011 - 2010 Roma - Testaccio
committente:
Università degli Studi Roma 3
oggetto:
progettazione definitiva per appalto integrato
consistenza:
mq 4.300; mc 18.473
modalità di affidamento:
gara
in corso |
















