L'insediamento del Sestrière presenta alcuni caratteri peculiari rispetto ad altri luoghi di alta montagna; prima di tutto la sua collocazione in un ambiente naturale particolarmente ameno, pur trovandosi a circa duemila metri, per l'ampiezza del panorama circostante e la conseguente buona insolazione di cui gode; in secondo luogo per la singolarità di essere una struttura completamente moderna, nata negli anni Trenta in un luogo dove non esistevano insediamenti stabili.
Queste due caratteristiche rivestono una notevole importanza nella scelta del tipo più adeguato di nuova edi ficazione da adottare. L'area oggetto di concorso, inoltre, è la più significativa fra quelle ancora libere; è la porzione di territorio la cui edificazione conclude l'assetto ambientale, urbanistico ed architettonico dell'intero insediamento a valle, e sarà parte integrante dell'immagine che si coglie arrivando al Sestière.
La sua posizione, un declivio sotto le due torri simbolo del Sestrière, che mantengono il ruolo di fulcro delI'intero centro urbano, ne accentua ancora l'importanza, facendo sì che l'urbanizzazione di questa parte di territorio debba rispondere a molteplici esigenze: confermare la centralità delle torri ed esaltarla, collegarsi al resto dell'abitato in modo da concluderlo, inserirsi nell'ambiente naturale in modo adeguato alla scala paesaggistica, offrire al suo interno, data la dimensione dell'intervento, una struttura variata, accogliente, protettiva ma nello stesso tempo a scala urbana. Ulteriori indicazioni sono fornite dalla rigidezza del clima per gran parte dell'anno, che suggerisce una costruzione molto introversa e protetta, e dalla esposizione del terreno, con un orientamento prevalentemente a sud ed aperto alla vista della valle, che consiglia l'affaccio delle residenze quasi esclusivamente in questa direzione.
Le prescrizioni contenute nel bando di concorso, che richiedono una struttura quanto più possibile unitaria evitando la dispersione degli edifici sull'area, ed ovvi criteri di economia, non solo nella costruzione ma anche nella gestione successiva, sono a favore di un intervento compatto ed unitario. La scelta che è sembrata più adeguata a soddisfare tutte queste esigenze è stata quella di concentrare tutte le strutture di tipo alberghiero (quindi la quasi totalità della cubatura) in una edificazione lineare che attraversa tutto il lotto, disponendosi sul terreno come il bastione di una fortificazione od una diga.