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Il progetto prevede anzitutto il restauro conservativo del padiglione, caratterizzato oggi da un impianto ad ambiente unico, ma orignariamente diviso in sette stalle da muri trasversali demoliti nel 1932 e sostituiti da coppie di capriate reticolari in c.a.
L’intervento progettuale consiste essenzialmente nell’inserimento di sei pareti divisorie, poste tra le coppie di capriate reticolari in calcestruzzo, ovvero nella medesima posizione in cui erano originariamente i muri. I divisori saranno caratterizzati da una parte trasparente e fissa (le due zone adiacenti i muri perimetrali e la zona al di sopra dell'altezza di 3 metri) e da una parte centrale opaca (circa 9 metri di lunghezza per un'altezza di 3) interamente costituita da pennellature mobili e manovrabili per essere richiusa a pacchetto.
Sarà così possibile realizzare rapidamente varie tipologie di ambienti: da un volume unico da circa 840 metri quadri di superficie, utilizzabile in occasione dell'esposizione delle tesi di laurea o di eventi particolari, fino a sette ambienti da circa 120 metri quadri ciascuno per seminari di piccola dimensione, usufruendo di tutte le soluzioni intermedie con combinazioni di ambienti da 120, 240, 360, 480, 600 e 720 mq.
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Da Mattatoio a Facoltà di Architettura Riqualificazione dei padiglioni 2B, 4, 8 e demolizione del padiglione 23
2011 - 2005
Roma - Testaccio
committente:
Università degli Studi Roma 3 - DiPSA
oggetto:
coordinamento generale, progetto architettonico definitivo per appalto integrato, direzione lavori
consistenza:
mq 3.530; mc 23162
modalità di incarico:
gara
in fase di realizzazione
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