Il progetto riguarda un padiglione del complesso dell’ex Mattatoio di Testaccio destinato all’Università degli Studi di Roma Tre.
Il piano di utilizzazione predisposto dall’Università prevede la realizzazione di ambienti flessibili per lo svolgimento dei seminari progettuali e di attività straordinarie (workshops, esposizioni ecc.) della Facoltà di Architettura.
Il progetto di fattibilità e il successivo progetto preliminare riguardano le aree e gli edifici dell’ex mattatoio concessi a Roma Tre nel quadro del quarto Accordo di Programma sulle aree destinate all’Ateneo che (assieme al Piano di Utilizzazione dell’ex Mattatoio redatto dall’Amministrazione) definisce le regole generali e le quantità dell’intervento edilizio.
Il progetto prevede anzitutto il restauro conservativo del padiglione, caratterizzato oggi da un impianto ad ambiente unico, ma orignariamente diviso in sette stalle da muri trasversali demoliti nel 1932 e sostituiti da coppie di capriate reticolari in c.a.
L’intervento progettuale consiste essenzialmente nell’inserimento di sei pareti divisorie, poste tra le coppie di capriate reticolari in calcestruzzo, ovvero nella medesima posizione in cui erano originariamente i muri. I divisori saranno caratterizzati da una parte trasparente e fissa (le due zone adiacenti i muri perimetrali e la zona al di sopra dell'altezza di 3 metri) e da una parte centrale opaca (circa 9 metri di lunghezza per un'altezza di 3) interamente costituita da pennellature mobili e manovrabili per essere richiusa a pacchetto.
Sarà così possibile realizzare rapidamente varie tipologie di ambienti: da un volume unico da circa 840 metri quadri di superficie, utilizzabile in occasione dell'esposizione delle tesi di laurea o di eventi particolari, fino a sette ambienti da circa 120 metri quadri ciascuno per seminari di piccola dimensione, usufruendo di tutte le soluzioni intermedie con combinazioni di ambienti da 120, 240, 360, 480, 600 e 720 mq.