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| per categorie | per data | per località | venerdì, 24 maggio 2013 |
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Il progetto di riqualificazione del monumentale Palazzo della Civiltà Italiana (noto come Colosseo Quadrato), sviluppato nell’ambito della gara di progettazione bandita dal MIBAC, consiste nel recupero e nella riorganizzazione funzionale del piano d’ingresso e dello stilobate per ospitare il nuovo Museo dell’Audiovisivo.Il progetto di riqualificazione del monumentale Palazzo della Civiltà Italiana (noto come Colosseo Quadrato), nell’ambito della gara di progettazione bandita dal MIBAC, consiste nella riorganizzazione funzionale del piano d’ingresso e dello stilobate per ospitare per ospitare il nuovo Museo dell’Audiovisivo.
Piano d’ingresso - atrio: il museo. In questo spazio, che è il più nobile del ‘Colosseo quadrato’ e che ha un immediato ed evidente rapporto con l’esterno, è collocato, ovviamente, il museo, vale a dire la struttura più pubblica, più frequentata e più accessibile: in sostanza, la più efficace vetrina del Mav. La porzione di atrio assegnata del Mav, divisa dal resto da partizioni vetrate il più sobrie e trasparenti possibile (compatibilmente con le necessità di sicurezza e di prevenzione antincendio), viene dotata soltanto di una controsoffittatura liscia (isolata con una sottile cesura dalle metafisiche sequenze di archi e pilastri marmorei) e di alcuni essenziali arredi. A un lunghissimo e basso tavolo di vetro e metallo è assegnata la funzione, quasi conviviale, di accogliere gli ospiti disposti a visitare (guidati o meno dai programmi in rete) il panorama del patrimonio. Stilobate lato est: archivio e mediateca. In questa parte dello spazio, la più ampia delle due aree assegnate al primo livello dell’edificio, trova posto l’archivio dedicato alla conservazione stabile (dotato di aggiornate dotazioni tecniche ed impiantistiche, per garantire eccellenti condizioni ambientali e di sicurezza, e di un’ampia riserva di superficie per le acquisizioni future): questo è un ambiente frequentato solo dagli addetti per la sua gestione; ammette anche, ovviamente, la sporadica consultazione da parte di studiosi che abbiano la necessità di un ascolto o di una visione non informatizzata. Anche per questo motivo, accanto all’archivio, c’è la biblioteca multimediale, allungata nella zona dello stilobate meglio illuminata dai lucernai di vetro-cemento. Essa è pensata come uno spazio molto particolare e attraente, caratterizzato da proporzioni non usuali in altezza e in lunghezza (la tradizione tipologica delle biblioteche offre in verità molti esempi di ambienti analogamente lineari), coperto da un sistema di controsoffitti che ha varie funzioni: controllo e implementazione del comfort acustico e ternico; gestione e diffusione della luce zenitale e, infine, quella (del tutto architettonica) di animare la complessiva semplicità e candore dell’insieme con un intrigante ritmo visivo e luministico. Le postazioni (riaggregabili in vario modo) sono tutte attrezzate da sistemi di consultazione del materiale audiovisivo, ma sono anche adatte alla lettura di testi, e sono accompagnate, per tutta la lunghezza del locale, da una lunga scaffalatura rettilinea per i libri. Stilobate lato ovest: depositi e laboratori. Qui, in analogia a quanto si propone sul lato est, sono posizionati due nuclei diversi, ma strettamente interconnessi: gli archivi di lavoro per la catalogazione, il restauro, la digitalizzazione, la presa in consegna, l’uscita ecc. e i relativi laboratori. Ancora molto simile al lato est è la disposizione dei due settori (gli archivi nella parte meno illuminata; i laboratori in quella coperta dai lucernai); il tipo di finitura (razionale e protettiva quella degli archivi; ariosa, chiara e lineare quella dei laboratori, che sono analogamente dotati di un controsoffitto tridimensionale, seppure più semplice dell’altro); analoghi ancora i materiali, gli impianti e infine la qualità ed il sapore dell’architettura. Cambia soltanto un poco la logica distributiva, che prevede necessariamente un maggior numero di partizioni verticali: la cui evidenza è mitigata, nel caso dei laboratori, dal fatto di essere interamente vetrate sebbene con un idoneo coefficiente di isolamento acustico che ne consente la funzionalità. |
Riqualificazione del Colosseo Quadrato Museo dell’Audiovisivoe discoteca di Stato nel Palazzo della Civiltà italiana 2008 Roma - EUR
ente banditore:
MIBAC
oggetto:
coordinamento e progettazione esecutiva ai sensi del DLgs 163/2006 per la gara di progettazione
modalità di incarico:
gara
Con: F. Cellini, Itaca spa, EDIN srl |



























